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venerdì 30 dicembre 2016

Parlamentari: in arrivo una buonuscita da 50mila euro cadauno


Parlamentari: in arrivo una buonuscita da 50mila euro cadauno


Cambiare i vitalizi e andare subito al voto, la mossa del Pd per ottenere le elezioni anticipate.

Cambiare i vitalizi ed andare subito al voto. Sarebbe questa la mossa del Partito democratico, anticipata da Repubblica. Un partito dunque che vorrebbe le elezioni anticipate, pronto a tutto, anche a proporre una modifica delle norme sui vitalizi per convincere i peones e i parlamentari alla loro prima esperienza a chiudere anticipatamente la legislatura in cambio di una buonuscita da 50mila euro. L'obiettivo sarebbe abrogare qualsiasi pensione in favore di deputati e senatori a partire dalla prossima legislatura, la diciottesima. Si tratta dei 950 euro netti mensili da incassare a 65 anni dopo una sola legislatura o 1.500 a 60 anni, dopo due. Una soluzione che metterebbe con le spalle al muro i pentastellati e convincerebbe i parlamentari a incassare subito l'assegno senza aspettare il 15 settembre per maturare il diritto alla pensione minima. Con una norma transitoria che nel frattempo consenta a tutti, anche alla gran parte costituita da coloro che oggi siedono a Montecitorio e Palazzo Madama per la prima volta (608 su 945), di ottenere solo nel 2017 la restituzione (fino al momento preclusa) dei contributi versati dall'inizio della legislatura. Dunque, per i parlamentari, chiarisce Repubblica, si tratterebbe di posticipare la scelta relativa ai contributi, ma per avere in cambio una cifra che, a fine 2016 ammonta a 48.500 euro e che a inizio anno toccherà appunto quota 50mila.
La notizia non poteva che suscitare un mondo di polemiche, da parte delle opposizioni (e non solo). Non si fa attendere il commento di Beppe Grillo che dal blog parla di "norma porcata" del Pd che sarà approvata nel 2017 per garantire "con la scusa della sua definitiva abolizione dal 2018 - agli - attuali deputati e senatori una buonuscita intorno ai 50 mila euro a testa, consistente nei contributi versati dal 2013 ad oggi". Il movente, a detta di Grillo, sarebbe solo "politico". "Renzi vuole andare ad elezioni il prima possibile con una legge anti-M5S nel vano tentativo di evitare i referendum contro il Jobs Act e cercare di capitalizzare il fango gettato in queste settimane contro la giunta Raggi - aggiunge Grillo - Il segretario del Pd sa, però, che la maggioranza dei parlamentari non ha alcuna intenzione di staccare la spina prima del 15 settembre 2017, data in cui maturerà il diritto al vitalizio essendo passati 4 anni, 6 mesi e 1 giorno dall'inizio della legislatura - per cui - con la ricca buonuscita Renzi spera quindi di placare gli appetiti di partito".
Non tarda ad arrivare neanche la smentita del Pd che, per bocca di Emanuele Fiano, replica: "Siamo di nuovo al Truman Show del Movimento 5 stelle. Oggi lo fanno attraverso una polemica senza fondamento su inesistenti interventi per salvare i vitalizi dei parlamentari". 
Per capire se i rumors diventeranno realtà, dunque, non resta che attendere l'arrivo del nuovo anno. 

giovedì 29 dicembre 2016

Olio di palma: le raccomandazioni del Ministero



Olio di palma: le raccomandazioni del Ministero


Il parere dell'ISS sulle conseguenze dell'utilizzo olio di palma come ingrediente alimentare.

Su richiesta del Ministero della Salute, l'Istituto Superiore di Sanità ha espresso il proprio parere in merito all'eventuale tossicità dell'olio di palma negli alimenti, valutando e confrontando l'apporto di acidi grassi nell'organismo per mezzo dell'assunzione dell'olio di palma rispetto altri componenti della dieta.

Cos'è l'olio di palma e perché ha scatenato allarmismo

L'olio di palma è un olio di origine vegetale, estratto dalla polpa della palma da olio, costituito quasi interamente da lipidi, in particolar modo trigliceridi legati per la metà ad acidi grassi saturi, e per il resto da vitamina E, carotenoidi, fitosteroli. Gli acidi grassi saturi esercitano numerose funzioni fisiologiche nell'organismo e la loro necessaria assunzione varia in relazione all'età; il consumo eccessivo, tuttavia, è stato associato da alcuni studi medico-scientifici all'insorgenza di alcune patologie, specialmente di natura cardiovascolare

Negli ultimi tempi, l'uso alimentare dell'olio di palma ha dato adito ad accese polemiche tra allarmismo e assoluzionismo; più recentemente, anche il noto produttore alimentare Ferrero è intervenuto nel dibattito, consacrando la scelta di utilizzare l'olio di palma in uno spot pubblicitario girato con la partecipazione di alcuni dipendenti, nel quale vengono mostrare le fasi di selezione delle materie prime e lavorazione dei prodotti in un quadro sostenibile e responsabile anche dal punto di vista ambientale. Il viceministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Andrea Olivero, nel suo intervento organizzato a Milano proprio da Ferrero, ha contrastato la campagna contro l'olio di palma.
La ricerca del ministero della Salute

Dalla ricerca condotta per conto del Ministero della Salute , emerge che l'olio di palma, al pari di ogni alimento, non è nocivo in sé e per sé ma solo con riferimento ad elevati livelli di esposizione, avuto riguardo al regime alimentare complessivo e allo stile di vita. 
In linea con le principali organizzazioni e agenzie internazionali, l'ISS raccomanda un livello di assunzione di acidi grassi saturi non superiore al 10% delle calorie totali; dalle stime effettuate, risulta un consumo di acidi grassi saturi da parte della popolazione generale adulta pari a circa 27 grammi al giorno (con un contributo dell'olio di palma tra 2,5 e 4,7 grammi) e da parte dei bambini di età tra i tre e i dieci anni, da 24 a 27 grammi al giorno (con un contributo dell'olio di palma tra i 4,4 vs. 7,7 grammi), superiore quindi alla soglia consigliata. La ricerca non evidenzia particolari differenze sul rischio cardiovascolare conseguenti all'assunzione dell'olio di palma rispetto agli altri grassi con simile composizione percentuale di grassi saturi e mono/polinsaturi e, in particolare, non rileva alcun "aumento di fattori di rischio per malattie cardiovascolari nei soggetti normo-colesterolemici, normopeso, giovani e che assumano contemporaneamente le quantità adeguate di polinsaturi"; nondimeno, considerato che "bambini, anziani, dislipidemici, obesi, pazienti con pregressi eventi cardiovascolari, ipertesi possano presentare una maggiore vulnerabilità rispetto alla popolazione generale", il parere si conclude con l'invito a contenere il consumo di alimenti apportatori di elevate quantità di grassi saturi, nell'ambito di un regime dietetico vario e bilanciato.