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giovedì 6 ottobre 2016

Commerciante evade 0,90 centesimi: il fisco gli chiude il bar per 3 giorni.



Commerciante evade 0,90 centesimi: il fisco gli chiude il bar per 3 giorni.

Un‘evasione fiscale di 0,95 centesimi è costata cara ad un noto locale sito in provincia di Modena. Il Fisco, avrebbe imposto la chiusura per circa tre giorni oltre ad infliggere una multa di 2400 euro per aver evaso ben 0,95 centesimi. 
«Lavoro a Carpi da 23 anni e l’ho sempre fatto nel rispetto delle regole ora per 95 centesimi mi trattano come se fossi Al Capone: mettere i sigilli alla porta per tre giorni, precludendo l’ingresso anche allo staff, mi sembra eccessivo», questo quanto dichiarato dal titolare del locale. 
Purtroppo gli agenti si sono attenuti a quanto espresso dalla legge, secondo la quale qualora vengano commesse quattro violazioni dell’obbligo di emissione dello scontrino fiscale nel giro di cinque anni viene applicata la sospensione della licenza e l’autorizzazione all’esercizio dell’attività da un minimo di 3 giorni ad un massimo di sei mesi.
Nello specifico si tratta di quattro scontrini che valgono in totale 20 euro e 50 centesimi e l‘importo dell’evasione corrisponderebbe a circa 0,95 centesimi. 

“In due casi si tratta di clienti che sono usciti dimenticandosi lo scontrino sul bancone, in un altro caso il cliente era uscito a fumare mentre consumava e non aveva ancora pagato abbiamo fatto ricorso ma purtroppo abbiamo perso. 
Capisco la lotta all’evasione fiscale e sono d’accordo ma chiudere un locale per tre giorni con i sigilli alla porta è una pena troppo alta rispetto a quello che è successo. 
Se avessi voluto evadere le tasse avrei fatto ben altro, non un’evasione di pochi centesimi su qualche colazione. 
Senza contare che si punisce me e tutti i ragazzi che lavorano con me”, ha aggiunto il titolare dell’esercizio.

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